Luglio 16th, 2020

TREDICESIMA STAGIONE OPEN 2020

DIARIO TREVIGIANO

A cura di Franco Piol

 

 

 

SAVONA ALLA GRANDE PER I TREVIGIANI!

REBECCA BORGA 52”98

MAURO FRARESSO 78.13

MARCO MARTINI 10”72

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Grande festa a Savona per gli atleti trevigiani. Mauro Fraresso dopo un anno di ferma, ha ripreso a lanciare bene il giavellotto con un buon 78.13 (e un 78.00), vincendo la sua prima gara. In piena forma Rebecca Borga ha vinto e convinto sui 400m. con la sua nuova prestazione in 52”98 (aveva 53”12 a Tivoli il 5 luglio di quest’anno). Prestigioso risultato per il quasi ventinovenne Marco Martini che sui 100m. ha sparato il suo miglior “personal” fermando il cronometro elettrico a 10”72 (precedente 10”73 a Rieti il 14 giugno 2013, ripetuto a Vicenza l’11 luglio di quest’anno).

 

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S. BIAGIO, GUGLIELMI-VISENTIN A 200

Vincono Tecuceanu e la Lucheschi (400m), Feletto e la Durante (1500m), Bonora e il giovane Ganz (400hs.)

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I giovani velocisti raccolgono applausi nel 1° meeting di San Biagio che oggi, nel ricordo di Benvenuto Pasqualini, atleta master scomparso tre mesi fa, ha visto in pista quasi 450 atleti provenienti da tutto il Veneto. Quello di San Biagio di Callalta (Treviso) era il terzo appuntamento in calendario regionale, dopo la ripresa dell’attività agonistica sospesa a fine febbraio a causa dell’emergenza sanitaria, e nelle intenzioni dell’Atletica San Biagio dovrebbe diventare una scadenza fissa dell’estate in pista. Lo junior Federico Guglielmi (Atl. Biotekna Marcon) ha regalato le prime emozioni del pomeriggio vincendo una bella sfida nei 200 con il coetaneo Nazareno Sacchetto (Fiamme Oro). Un solo centesimo ha separato i due atleti, con Guglielmi primo in 21”93 (-1.4) e Sacchetto secondo con il nuovo personale outdoor (21”94). Un’altra junior, Elisa Visentin (Atl. Biotekna Marcon), ha confermato il bel momento di forma (dopo il 18”09 ottenuto domenica scorsa nei 150 a Vittorio Veneto), vincendo la gara femminile in 24”91 (-1.2). La tricolore under 23 indoor, Martina Leorato (Fondazione Bentegodi) si è imposta nell’alto con 1.72. Progressi per Riccardo Ganz (Team Treviso) sceso a 54”60 nei 400 ostacoli, tempo che migliora di oltre mezzo secondo il personale del 2019. Nelle gare assolute, successi di Matteo Bonora (Team Treviso, 52”93) e dell’under 23 Arianna Siviero (Atl. Lib. Sanp, 1’02”01). Ilaria Casarotto (Atl. Vicentina) ha vinto il giavellotto con 47.80. L’ottocentista romeno Catalin Tecuceanu, reduce dal successo di Vicenza sul doppio giro di pista, ha abbassato il personale nei 400 a 59”40, aggiudicandosi anche il memorial Pasqualini, abbinato appunto al vincitore dei 400. Ad incoronare Tecuceanu, al centro del campo, l’intera Atletica San Biagio, guidata dal presidente Silvano Tomasi, l’assessore allo Sport del Comune di San Biagio di Callalta, Marco Mion, il presidente della Fidal provinciale, Oddone Tubia, e i figli di Benvenuto, che ha lasciato un profondo ricordo di sé nei cuori dei compagni di squadra e di quanti l’hanno conosciuto. In chiusura di pomeriggio, spazio per i 1500, con successi del siepista Leonardo Feletto (Atl. Mogliano, 3’55”05) e della junior Marta Durante (Atl. Ponzano), arrivata al record personale (4’36”25).

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RISULTATI. UOMINI. 200 (-1.4): 1. Federico Guglielmi (Atl. Biotekna Marcon) 21”93, 2. Nazareno Sacchetto (Fiamme Oro) 21”94, 3. Matteo Bonora (Team Treviso) 22”30 (-1.1). 400: 1. Catalin Tecuceanu (Silca Ultralite) 49”40, 2. Enrico Brazzale (Atl. Vicentina) 50”45, 3. Leonardo Buso (Trevisatletica) 50”65. 1500: 1. Leonardo Feletto (Atl. Mogliano) 3’55”05, 2. Lorenzo Botter (Atl. Ponzano) 3’56”24, 3. Thomas Serafini (Athletic Club Bl Firex) 3’58”34. 400 hs: 1. Matteo Bonora (Team Treviso) 52”93, 2. Michele Bertoldo (Atl. Vicentina) 53”42, 3. Giacomo Zuccon (Trevisatletica) 54”36. Triplo: 1. Nicola Pozza (Atl. Vicentina) 14.59 (+0.6), 2. Mattia Brunello (Trevisatletica) 14.05 (-0.1), 3. Liyu Scarlassara (Atl. Vicentina) 13.64 (+0.7). Disco: 1. Lorenzo Crestani (Atl. Vicentina) 40.64, 2. Jacopo Bellin (Trevisatletica) 37.51, 3. Giacomo Antolini (Lib. Valpolicella Lupatotina) 36.76. Giavellotto: 1.  Jordan Zinelli (Atl. Biotekna Marcon) 58.39, 2. Jarno Valentino Zuccoli (Atl. Verona Asd Pindemonte) 56.29, 3. Edoardo Lisciandra (Trevisatletica) 55.22. Allievi. 400 hs: 1. Riccardo Ganz (Team Treviso) 54”60, 2. Leonardo Prebianca (Atl. Vicentina) 1’02”35, 3. Giacomo Pegoraro (Atl. Vicentina) 1’06”93.  Disco: 1. Matteo Zordan (Atl. Vicentina) 42.34, 2. Davide Pierobon (Vittorio Atletica) 36.78, 3. Filippo Peruch (Vittorio Atletica) 35.96. Giavellotto: 1.  Leonardo Bonato (Atl. Vicentina) 51.93, 2. Gianmarco Zin (Ass. Atl. Nevi) 46.06, 3. Davide Pierobon (Vittorio Atletica) 40.60.

DONNE. 200 (-1.2): 1. Elisa Visentin (Atl. Biotekna Marcon) 24”91, 2. Alice Murari (Fondazione Bentegodi) 25”39, 3. Ilenia Carraro (Assindustria Sport Padova) 25”87. 400: 1. Costanza Lucheschi (ATL-Etica S. Vendemiano) 58”45, 2. Lucrezia Zanardo (Atl. Riviera del Brenta) 58”56, 3. Elena Campion (Atl. S. Biagio) 59”10. 1500: 1. Marta Durante (Atl. Ponzano) 4’36”25, 2. Michela Moretton (Atl. Ponzano) 4’36”45, 3. Alice Bagarello (Fiamme Oro) 4’36”51. 400 hs: 1. Arianna Siviero (Atl. Lib. Sanp) 1’02”01, 2. Alice Muraro (Atl. Vicentina) 1’03”09, 3. Francesca Rizzuto (Assindustria Sport Padova) 1’04”09. Alto: 1. Martina Leorato (Fondazione Bentegodi) 1.72, 2. Sara Bianchini (Lib. Valpolicella Lupatotina) 1.69, 3. Anna Tronchin (Vittorio Atletica) 1.60Triplo: 1. Veronica Vialetto (Atl. Vicentina) 12.34 (-1.7), 2. Martina Trentin (Atl. Mogliano) 11.51 (+2.3), 3. Elena Soligo (Team Treviso) 11.47 (-1.4). Disco: 1. Emily Conte (Atl. Riviera del Brenta) 39.59, 2. Elena Sartori (Vittorio Atletica) 38.92, 3. Anna Dalla Costa (Vittorio Atletica) 37.79Giavellotto: 1. Ilaria Casarotto (Atl. Vicentina) 47.80, 2. Martina Prifti (Lib. Valpolicella Lupatotina) 38.41, 3. Adele Toniutto (Team Treviso) 37.97. Allieve. Disco: 1. Tarè Miriam Bergamo (Assindustria Sport Padova) 38.07, 2. Alessia Boschetto (Atl. Lib. Sanp) 32.92, 3. Valentina Soligon (Atl. S. Biagio) 29.21. Giavellotto: 1. Sofia Panzarin (Atl. Vicentina) 41.10, 2. Alice Moret (Atl. Ponzano) 38.91, 3. Valentina Cassol (Atl. Longarone) 32.22.

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RISULTATI COMPLETI

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La Lorenzetto ricomincia da 5.73

MARTINA IS BACK!

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Fra le tante atlete che sono scese in pista venerdì e sabato, una in particolare ci ha regalato una grande emozione. Assente, causa infortunio, dalla pedana del lungo da oltre due anni finalmente è tornata al “suo” salto in lungo Martina Lorenzetto. Il risultato di m. 5,73 ottenuto a Vicenza, non solo ci rende felici, ma va oltre le aspettative, quello che era importante era “ripartire”, tornare ad assaporare dopo tanti sacrifici l’emozione dello stacco, il sapore della sabbia…. Brava Martina, ora si guarda avanti, senza paure, con la consapevolezza che la strada è ancora lunga, ma il traguardo ora è più vicino. Un plauso speciale a Barbara Lah, che con pazienza l’ha seguito e motivata, anche per lei era sfida, ha dimostrato, dopo essere stata una grande atleta, di essere diventata un coach di valore.

 

 

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Luglio 4th, 2020

 

TREDICESIMA STAGIONE OPEN 2020

DIARIO TREVIGIANO

A cura di Franco Piol

 

 

 

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MEETING DI VITTORIO VENETO, LARISSA IAPICHINO RIPARTE DA 6.57 -  COSI’ COMINCIA LA STAGIONE TREVIGIANA!

Tecuceanu 1’48”21, Martini 10”78, Filippetto 6.12, Marini 13”83

Lazzaro e Bedini 800m ok. Caporin 300m 35”37

L’atletica riparte, con la voglia dei giorni migliori. In Veneto non si gareggiava da 139 giorni, quasi 5 mesi. Lo stop è terminato oggi, a Vittorio Veneto, nel Trevigiano, dove il 1° meeting nazionale ATL-Etica, dedicato al professor Ivo Merlo (ricordato con un minuto di silenzio), ha coinvolto oltre 600 atleti, in rappresentanza di 107 società. I protocolli anti-Covid (in parte alleggeriti dalle più recenti disposizioni federali), non hanno intaccato il clima sereno che ha accompagnato il ritorno alle gare. Ne ha approfittato anche l’attesa Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon), atterrata a 6.57 (-0.3) nel lungo, non lontana dal 6.64 del record personale (e dal record italiano juniores, da lei stessa detenuto), datato 2019. Un centimetro in più (6.58), sempre l’anno scorso, a Boras, le aveva regalato il titolo europeo under 20. Larissa ha iniziato con un nullo millimetrico. Poi il 6.57. Quindi un altro nullo. Infine, una bella chiusura: 6.37 (vento nullo) al quarto salto, 6.40 (-0.9) al quinto e 6.54 (-0.1) al sesto. Era la prima gara in cui provava la nuova tecnica, con 17 passi anziché 16 di rincorsa e, in volo, due passi e mezzo al posto del “veleggiato”. “Sono molto soddisfatta per questo esordio, visto che arriviamo dallo stop per il lockdown e che si tratta della prima gara dove ho testato il cambio tecnico nel gesto atletico – ha commentato la non ancora 18enne figlia di Fiona May e Gianni Iapichino -. Il risultato, ma in realtà anche i nulli ‘buoni’, mi dà davvero tanta fiducia. Ora guardo al futuro, anche prossimo, visto che tornerò in gara il 16 luglio a Savona, dove conto di aggiungere qualche centimetro. Come mi sono trovata con il nuovo salto? Nella ricorsa mi sono sentita veloce e sciolta più di prima. Ho dovuto gestire un po’ il vento che cambiava continuamente direzione, ma chiudo questa gara con sensazioni ottime”. Fausto Desalu (G.A. Fiamme Gialle) ha dominato i 100 con un bel 10”37 (+0.7), seconda prestazione della carriera, ad appena quattro centesimi dal personale del 2018. “Voto da 10 e lode alla pista di Vittorio Veneto - commenta il finanziere che nel 2018, con 20”13, è diventato il secondo italiano di sempre nei 200 dietro Pietro Mennea  -. Sono molto soddisfatto, penso sia stata la mia miglior gara a livello tecnico: in partenza possiamo limare ancora qualcosa, ma il lanciato mi è piaciuto. L’obiettivo 2020 è ritoccare il personale sui 100, ma sempre lavorando in prospettiva dei 200. Non sono stati mesi facili, quando hanno spostato le Olimpiadi al 2021 è stato un duro colpo, ma poi, ragionando con il mio allenatore, ho capito che un anno in più può servire. Ora punto ai Tricolori di Padova. Intanto, appuntamento a Savona”. Applausi anche per Roberto Bertolini (Fiamme Oro), arrivato a 79.41 nel giavellotto, davanti a Norbert Bonvecchio (Atl. Trento), fermatosi a 66.30. Il romeno d’adozione padovana Catalin Tecuceanu (Silca Ultralite) ha vinto gli 800 in 1’48”21, due centesimi meglio di Joao Bussotti (Esercito). Natalina Capoferri (Atl. Bs ’50 Metallurgica San Marco) ha superato i 50 metri nel disco (50.26). Tra gli allievi, 19.14 di Segond Musumary (Atl. Cento Torri Pavia) nel peso. Domani, domenica 5 luglio, dalle 9, la seconda giornata di gare.

RISULTATI. UOMINI. 100 (+0.7): 1. Fausto Desalu (G.A. Fiamme Gialle) 10”37, 2. Fabrizio Ceglie (Assindustria Sport Padova) 10”65, 3. Marco Martini (Atl. Riccardi Milano 1946) 10”78. 300: 1. Francesco Greggio (Assindustria Sport Padova) 34”53. 800: 1. Catalin Tecuceanu (Silca Ultralite) 1’48”21, 2. Joao Bussotti (Esercito) 1’48”23, 3. Stefano Migliorati (C.S. S. Rocchino) 1’48”27. 110 hs (-0.1): 1. Cristopher Cecchet (Assindustria Sport Padova) 14”55, 2. Gabriele Crnigoj (Atl. Malignani Lib. Udine) 14”67. Alto: 1. Manuel Lando (Atl. Vicentina) 2.13. Asta: 1. Dario Dester (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) 4.90, 2. Daniele Peron (Ass. Atl. Nevi) 4.90. Lungo: 1. Andrea Pianti (Cus Sassari) 7.41 (-0.4). Peso: 1. Paolo Vailati (N. Atl. Fanfulla Lodigiana) 16.15, 2. Andrea Caiaffa (Gs Fiamme Oro Padova) 15.99. Giavellotto: 1. Roberto Bertolini (Fiamme Oro) 79.41, 2. Norbert Bonvecchio (Atl. Trento) 66.30.  Allievi. 800: 1.  Giovanni Lazzaro (Us Quinto Mastella) 1’56”20. 110 hs (+1.2): 1. Nicolas Cecchet (Athletic Club Firex Belluno) 15”06. Alto: 1.  Enrico Cattaruzza (Equipe Athletic Team) 1.90. Peso: 1. Segond E. Musumary (Atl. Cento Torri Pavia) 19.14.

DONNE. 100 (+0.1): 1. Aurora Berton (Lib. Friul Palmanova) 11”86, 2. Giorgia Bellinazzi (Atl. Brugnera Friulintagli) 11”89. 300: 1. Anna Polinari (Atl. Bs ’50 Metallurgica San Marco) 39”21. 800: 1. Chiara Facchin (Gs La Piave 2000) 2’14”69, 2. Ilaria Bruno (Atl. Brugnera Friulintagli) 2’16”61, 3. Beatrice Casagrande (Atl. Riviera del Brenta) 2’16”72. 100 hs (-0.6): 1. Giada Carmassi (Atl. Brugnera Friulintagli) 13”52, 2. Elena Marini (Team Treviso) 13”83, 3. Alice Muraro (Atl. Vicentina) 14”07. Lungo: 1. Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon) 6.57 (-0.3), 2. Elisa Naldi (Atl. Virtus CR Lucca) 6.19 (-0.1), 3. Eleonora Filippetto (Team Treviso) 6.12 (+1.2).  Peso: 1. Martina Caron (Atl. Vicentina) 13.31. Disco: 1. Natalina Capoferri (Atl. Bs ’50 Metallurgica San Marco) 50.26, 2. Diletta Fortuna (Carabinieri) 46.55. Allieve. 800: 1. Elena Maggiorelli (La Galla Pontedera) 2’18”67.  100 hs (-0.3): 1. Elena Nessenzia (Gs La Piave 2000) 14”35. Peso: 1. Alice Moret (Atl. Ponzano) 12.93.

Foto di Eduard Ardelean

RISULTATI COMPLETI

 

 

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Luglio 3rd, 2020

TREDICESIMA STAGIONE OPEN 2020

DIARIO TREVIGIANO

A cura di Franco Piol

 

 

Il 4 e 5 luglio l’edizione inaugurale del Meeting ATL-Etica, abbinato al memorial Ivo Merlo, segnerà la ripresa dell’attività agonistica dopo l’emergenza Covid

SAN VENDEMIANO. L’atletica italiana è pronta a ripartire. E uno dei primi appuntamenti, dopo l’emergenza sanitaria, sarà in provincia di Treviso: sabato 4 e domenica 5 luglio, sulla pista di Vittorio Veneto, si svolgerà il 1° meeting ATL-Etica, due giornate di gara, nel pieno rispetto dei protocolli anti-Covid, per testimoniare la voglia di rinascita di un intero movimento.

La manifestazione sarà organizzata da ATL-Etica, società di San Vendemiano che ha preso a prestito la rinnovata pista a otto corsie di Vittorio Veneto, non disponendo ancora di un impianto casalingo idoneo per l’attività agonistica. “Il 4 e 5 luglio, a Vittorio Veneto, avremmo dovuto organizzare il campionato regionale giovanile di prove multiple - spiega Andrea De Lazzari, direttore sportivo di ATL-Etica -. La manifestazione ovviamente non si farà, ma ci siamo messi a disposizione per organizzare un meeting dedicato al settore assoluto. Il Consiglio federale ha ratificato la nostra proposta, inserendo la manifestazione nel calendario nazionale, e così il 1° meeting ATL-Etica costituirà di fatto una delle primissime occasioni, se non la prima in assoluto, per tornare a gareggiare”.

Il meeting sarà a programma tecnico quasi completo. Unica eccezione, con ogni probabilità, le gare di mezzofondo, soggette ad una disciplina particolare. “La pista di Vittorio Veneto - continua De Lazzari - ha spazi idonei a garantire il distanziamento interpersonale: le otto corsie e le doppie pedane per i salti e i lanci permetteranno di applicare i protocolli anti-Covid e di gareggiare in sicurezza”.

Dedicato alla memoria di Ivo Merlo, tecnico montebellunese scomparso nella primavera del 2019 che era anche collaboratore della società di San Vendemiano, il 1° meeting ATL-Etica si svilupperà inevitabilmente secondo il format previsto dalle nuove normative: le gare di corsa saranno su corsie alternate, il saccone dell’alto sarà ricoperto da un telo che verrà cambiato dopo ogni salto, la sabbia dei salti in estensione sarà costantemente sanificata, gli attrezzi nei lanci dovranno essere personali e igienizzati dopo ogni prova. L’accesso al campo di gara sarà contingentato e, a partire dalla fase di riscaldamento, sarà prevista una rigida separazione tra atleti e accompagnatori. L’impianto di Vittorio Veneto è comunque dotato di ampi spazi e questo favorirà il rispetto degli standard di sicurezza.

“Sarà un impegno gravoso – continua De Lazzari -. Penso anche al gran numero di volontari che dovrà aggiungersi a quelli normalmente impiegati. Ma, avendo anche seguito lo sviluppo della normativa anti-Covid come responsabile regionale dell’Aics, sono sicuro che vinceremo la sfida. Anzi: molte delle soluzione adottate potranno anche tornare utili per le gare che verranno: siamo già in contatto con gli organizzatori degli Assoluti di Padova”.

Resta da definire il programma tecnico: “Le gare saranno a numero chiuso – conclude De Lazzari -. Pensiamo ad un sistema di prenotazione dell’iscrizione e di conferma della stessa una volta che il quadro delle richieste sarà completo. Un certo numero di posti, in ogni gara, sarà riservato agli atleti veneti. Le prove di corsa, sia piane che ad ostacoli, potrebbero essere su distanze spurie. Non daremo ingaggi, ma cercheremo di mettere a disposizione dei rimborsi delle spese di viaggio per gli atleti che verranno da più lontano”.

 

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Giugno 21st, 2020

TREDICESIMA STAGIONE OPEN 2020

DIARIO TREVIGIANO

A cura di Franco Piol

 

 

A proposito dell’apertura veneta del 2020 a Vittorio Veneto

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INTERVISTA

AD ANDREA DE LAZZARI

Andrea De Lazzari, in occasione dell’eccezionale evento che inaugura a Vittorio Veneto il prossimo 4/5 luglio, dopo la pandemia del Corona-Virus, la stagione atletica veneta open 2020, si lascia volentieri intervistare ed è come un fiume in piena, prorompente, spontaneo, brillante. Entusiasma, diverte, commuove e ci obbliga comunque a soffermarci su tanti problemi della nostra atletica e a riflettere  nella piena libertà di dire come la pensa e nel pieno rispetto del pensiero altrui.

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Da quel movimentato intraprendente ragazzino (‘vivace e intelligente capopopolo’ come ti ho definito nel mio ultimo libro dedicato all’atletica trevigiana) che saltava 4.70 con l’asta - e non guardava in faccia a nessuno -, al poliedrico dirigente dell’ATL-Etica S. Vendemiano, quali sono stati i momenti formativi più impegnativi del tuo lungo cammino?

 

Più che momenti formativi ho avuto tanti formatori, persone che mi sono state vicine con caratteristiche molto diverse tra di loro, ma ognuno fondamentale, per essere ( nel male o nel bene ) quello che sono

Arrivo in campo a Ponzano alla corte di Tarcisio Lorenzin per colpa del mio professore di educazione fisica ( una volta si chiamava così ) il mio prof Troncon, allora allenatore e dirigente del Benetton Rugby che, vedendomi all’opera ai giochi sportivi studenteschi, quando Aldo Masi ne era la voce sovrana,  mi spinse a provare e poi ad iscrivermi con l’atletica Ponzano officine Paronetto e da lì fu amore a prima vista, e anche se Tarcisio mi vedeva bene per i 400 / 800 /400hs, che a me piacevano, io strizzavo l’occhio al salto in alto, lungo, e ai 100 m. 

Da lì l’idea delle prove multiple e di conseguenza non potevo che andare a Villorba  da Lelio Miani , perché nel decathlon c’era l’asta e li esplode grande l’amore per la mia amata specialità : l’asta… 

Trovo Roberto Durante, Federico Criscuolo, Andrea Giacomini,  Giuseppe Viscardi,  Fabio Miani (ma anche il piccolo Matteo Miani che ai campionato italiani aveva 1 anno e dormiva sul matrimoniale in mezzo a me e papà Lelio).  

 

Poi passo dal Ponzano alla Conad San Giacomo e poi Bècher, e nel 1994 vado a vivere a Padova per fare ‘Isef e nel tempio del salto con l’asta dell’Arcella trovo Gianfranco Beda e Massimo Di Bella che mi adottano, spiegandomi che ‘l’asta si poteva anche piegare’. 

 

Ma il salto culturale tecnico lo faccio a Roma con l’Aereonautica, con il grande/piccolo Gioacchino Paci e scopro cosa voglia dire fare il professionista. In 8 mesi di duro lavoro passo da 11”4 nei cento a 10”6, oltre i 6100 punti nel decathlon e il 4,70 nell’asta. 

A settembre 1997 arriva Aldo Zanetti che mi precetta per fare il tecnico per il progetto Industriali trevigiani poi ridotto a Industriali Conegliano e in fusione con Il Bècher; mi da un posto di lavoro, scommettendo su di me e io inizio a lavorare, allenando a Ponzano, Quinto, Conegliano, Vittorio Veneto e Montebelluna,  dove trovo il mio amato  Ivo Merlo che mi regala il suo posto di preparatore atletico al Calcio Montebelluna purché allenassi i suoi ragazzi con l’asta.

Lì nasce un vivace e proficuo cenacolo: Mattia Cimolin, Claudio  Franchin, Marta Gasparetto e Adriano, e tanti altri.  Ma anche a Quinto con Lorenzetto, Vanin, Gallinaro, Sartor, Boffo, ecc. ecc. 

Come pure a Ponzano crescevano atleti come Favero, Baseggio, Zanatta Paolino, Maccari, Pozzobon, Sartor, Mazzariol; per non parlare del mio primo titolo italiano vinto nell’asta grazie alla giovanissima fenomenale Eleonora Moras.  Insomma cito tutti questi personaggi della nostra atletica perché sono quelli che comunque a loro volta sono diventati allenatori ed ancora oggi sono i giovani tecnici che stanno facendo un gran loro efficace percorso che fa ben sperare per il futuro prossimo.

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Nel frattempo con Aldo Masi mi  metto in testa di fare una gara di salto con l’asta in Piazza dei Signori a Treviso, evento che mi obbliga ad aprire la mia prima azienda Sportimmagine e nascono così avvenimenti sportivi come funghi: 10 gare di asta in piazza a  Treviso, Aosta, Mestre, Jesolo, Belluno (con la mia prima atleta bellunese  Daiana Broi),  Sacile, Trieste, Pordenone, Roma e Bologna. E non mi fermo ma ancora giro come una trottola in Italia, nel mio Veneto (a Treviso, San Vendemiano, Riese, Valdobiadene) e poi con la Coppa del Mondo e la Coppa Europa di Triathon a Tarzo di Revine con Aldo Zanetti. 

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L’Atletica trevigiana cresce, crescetanto: arrivano i “foresti” e va avanti il progetto provinciale con gli allievi - terzi in Italia - (affossato poi da tanti ostici campanilismi).

Ma la soddisfazione più grande arriva travolgente, a premiare tanto serio lavoro di base, con la serie A oro a Palermo (e successive): eravamo arrivati in serie A con la mia direzione tecnica, sogno accarezzato che non eravamo riusciti a centrare  nemmeno con l’Aeronautica di Torrieri, Lingua e Besozzi.

E infine la mia idea top la Trevisomarahon. 

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Il resto è storia recente !

 

Tutto ciò per dirti che tutte queste persone le porto con me nel cuore,  perché a vario titolo hanno dato a me un motivo per amare così tanto l’Atletica, arricchendomi, grazie alla possibilità di cogliere da tutti questi uomini e donne di vero talento, tecnici, atleti e compagni di allenamento, la passione, il sacrificio, la dedizione e un alto valore ideale sportivo e di vita!

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Ora che sei un ultra quarantenne, esperto e maturato, ne hai tante di imprese da raccontare, (qualcuno per l’ambiente, leggendaria) quale è quella che ti ha più impegnato anima e corpo?

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La Trevisomarathon prima edizione. Mi ha massacrato, era tutta sulle spalle di Aldo Zanetti nel punto di partenza e su di me in quello dell’arrivo a Treviso ! All’arrivo dei top runner, dopo tre giorni e due notti senza mai dormire, sono perfino scoppiato a piangere!

 

E quella che ti ha più emozionato? 

 

Sono due :

 

1) La gara di salto con l’asta in Piazza dei Signori a Treviso, vinta da Giuseppe Gibilisco, campione del mondo Parigi 2003 (e posso ben dire: “io c’ero “; ma conta che a Pechino nel 2008 Giuseppe era lì con la gloriosa maglia della Jagher!) 

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2) a Berlino campionati del mondo, dove io‘organizzo per Fidal Casa Italia Atletica, con la promozione dei prodotti tipici italiani (allora ministro all’agricoltura Luca Zaia), il doppio record del Mondo di Usain Bolt, nei 100 e 200, (anche qui posso dire ancora una volta “io c’ero” ! ‘Quel silenzio di tomba alla partenza e il boato di 100 mila spettatori al record del mondo in queste sue gare , resteranno stampate nel mio cuore e cervello per sempre!!!’) 

 

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L’aspetto progettuale è il tuo punto forte e rifondare la nostra dirigenza e i quadri tecnici il tuo pallino, ti chiedo: quali sono i punti base da sostenere senza se e senza ma, quale il percorso obbligatorio richiesto per riuscire a raccomodare qualcosa di nuovo, di utile?

 

Ti rispondo subito: alta specializzazione per la formazione dei dirigenti sportivi in settori ben diversi: 

dirigente di rappresentanza societaria ( il presidente ) che deve sapere tutto a 360 gradi;

Ma, allo stesso modo, occorre la specializzazione dei dirigenti stessi, dando loro vari indirizzi: 

-amministrativo e di segreteria ( adempimenti burocratici ) 

-commerciale (sponsor e progetti ) 

-tecnico ( esigenze atleti ) 

-digital social manager ( siamo nel 2020 e fra qualche anno senza dispositivi tecnologici non potremo più esistere, anche se questa cosa spaventa me e tanti come me ) 

 

Sui tecnici poi? Dico:

smettetela di far pagare i vostri peccati sugli atleti, tipo: 

 

ignoranza ( nel senso che ignorano la materia ) 

ambizione (scovato l’esordiente forte ora lo porto alle Olimpiadi

invidie ( ‘il mio collega non capisce nulla, se io allenassi il suo atleta lo porterei alle Olimpiadi ‘) 

gelosie ( ‘i miei atleti evoluti non li può allenare nessuno perché solo io li conosco bene’

 

Queste mentalità vanno demolite! C***o!!!!!

 

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Che cosa rimproveri ancora oggi all’atletica trevigiana? 


Nulla! Ha fatto semplicemente un percorso opposto e di contrapposizione al mio, quindi mi astengo dal commentare! Saranno quei ragazzi che ho citato sopra che prima o poi governeranno i nuovi processi, e noi vecchi (finalmente) lasceremo loro il passo!

 

 All’atletica in generale ? 

 

Nulla! L’Atletica è lo sport più semplice e più bello del mondo; sono sempre le persone che fanno la differenza nel bene e nel male e l’Atletica non ha colpe, sopravvive, malgrado tutto! Siamo noi operatori del movimento che dobbiamo cambiare mentalità operatività e atteggiamenti, non L’Atletica ! 

 

E a te stesso? 

 

E’ che non riesco ad accettare i compromessi a tarallucci e vino. Se ci riuscissi, potrei essere più ammaliante, più empatico, come si direbbe oggi, con la gente del nostro movimento, ma purtroppo non ci riesco! Odio i falsi, i bigotti, i finti amici, i criticoni, gli incompetenti, i paraculi, gli invidiosi e i negativi, e, dicendoglielo in faccia perché non ho mezze misure, ho anche tanti nemici. Per fortuna l’Atletica ha soprattutto tanti appassionati veri, competenti, propostivi, entusiasti, persone buone e intelligenti, cosicché ho deciso che nei miei prossimi 46 anni, farò squadra con loro, e, dei primi sopra descritti, non avrò nemmeno più il tempo di occuparmene.

 

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Andrea De Lazzari (Treviso 16 novembre 1974) e stato atleta prodigo di buoni risultati, astista soprattutto ma anche discreto decathleta. Ecco i suoi migliori risultati:

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100m -

10″6

Esercito

 

 

200m -

23″01e

Il Becher

400m -

52″1

Il Becher

110hs -

16″22e

Il Becher

400hs -

58″44e

Il Becher

 

 

 

alto - 1,91 Il Becher

asta - 4,70 S.L.M. Aeronautica

lungo - 6,55 Il Becher

decathlon - 6.156 punti   2/06/1996 Mirano

 

 

11″3-6,38-9,68-1,91-52″1 // 16″0-27,96-4,40-36,52-4′55″5

 

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Maggio 28th, 2020

TREDICESIMA STAGIONE OPEN 2020

DIARIO TREVIGIANO

A cura di Franco Piol

 

 

 

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UFFICIALE: DOPO 13 ANNI GLI ASSOLUTI TORNANO A PADOVA (28-30 AGOSTO)

Si è riunito ieri in videoconferenza il Consiglio federale, insieme ai presidenti dei Comitati Regionali, per discutere e deliberare sui numerosi e complessi provvedimenti dedicati alla ripartenza dell’attività, al sostegno delle società affiliate e al nuovo calendario della stagione agonistica. La riunione è stata anche l’occasione per dare il bentornato al Segretario Generale Fabio Pagliara. Ad aprire i lavori è stato il presidente FIDAL Alfio Giomi che ha ufficializzato la nuova sede del Golden Gala Pietro Mennea per il 2020: la tappa romana della Wanda Diamond League, in programma giovedì 17 settembre, si terrà nella suggestiva cornice dello Stadio dei Marmi di Roma, con il decisivo supporto organizzativo di Sport e Salute. “L’edizione 2020 del Golden Gala potrà diventare una vera e propria immagine di ripartenza per tutto lo sport italiano – le parole del presidente federale – ma in questo momento voglio anche ringraziare pubblicamente la Regione Campania e il Comune di Napoli per il supporto che ci hanno garantito nel progetto che avrebbe dovuto portare l’edizione di quest’anno al San Paolo di Napoli”.

Giomi è poi entrato nel merito dei temi del Consiglio: “Da subito abbiamo cercato di immaginare come uscire da questo momento durissimo, e da sempre abbiamo lavorato nell’ottica di essere pronti per ripartire: stiamo facendo di tutto per tenere in piedi l’attività nonostante l’emergenza Covid-19, affrontando un muro di difficoltà. Oggi inauguriamo una nuova fase con un timing chiaro. Portiamo a termine qualcosa di imponente, che mai si era fatto prima, e lo facciamo con un pieno spirito di collaborazione con i Comitati Regionali”. È intervenuto in apertura anche il Direttore tecnico Antonio La Torre per sottolineare il massiccio lavoro svolto dalla struttura tecnica con la piattaforma AtleticaViva Online che ha ospitato oltre 100 tutorial degli atleti azzurri e 60 webinar nazionali con 7500 presenze.

SOCIETÀ: PRIMI FONDI SUBITO – Uno dei temi principali all’ordine del giorno era quello relativo al piano di interventi a favore delle società, per le quali si è disposto una sorta di doppio binario: definire, da un lato, i criteri di distribuzione per assegnare i fondi già previsti nel bilancio di previsione 2020 (che ammontano a 1.238.000 Euro), e tracciare, dall’altro, la strada su come assegnare le nuove risorse che saranno a disposizione. Risorse frutto sia di economie sul documento di previsione attuale, sia di utilizzo del risultato consolidato dell’esercizio 2019. Nello specifico, per quanto riguarda la quota già stanziata: per il Progetto Qualità e Continuità (oltre 320mila euro) saranno confermate le classifiche 2019, con il 50% dei fondi che verrà distribuito subito; ulteriori 500mila euro saranno ripartiti alle società sulla base dei primi 24 classificati tra gli allievi e gli juniores, i primi 12 tra le promesse, i primi 16 tra gli assoluti, nei rispettivi campionati italiani, e alle prime 36 società classificate ai campionati italiani a squadre. Tra gli altri provvedimenti che concorreranno al monte risorse in favore delle associazioni sportive, va segnalato che rimarrà a disposizione dei Comitati Regionali, per interventi sul territorio, il 50% dell’avanzo di amministrazione 2019, e il 100% di quello del 2020, e la già annunciata estensione a tutto il 2021 della validità dei tesseramenti per le categorie promozionali (Esordienti, Ragazzi, Cadetti) sottoscritti per il 2020.

VARIAZIONE DI BILANCIO - Il Consiglio federale ha dato il via libera alla seconda nota di variazione al Bilancio preventivo 2020, pari a 2.241.742 euro tra minori costi e minori ricavi, frutto di un lungo e dettagliato lavoro dei consiglieri Sabrina Fraccaroli e Matteo De Sensi con il supporto degli uffici federali. “Un’operazione che ha l’obiettivo di mettere in sicurezza il bilancio federale, interessando 85 voci di costo - le parole del presidente Giomi - ma senza prevedere alcun taglio per le società: è segno di grande attenzione e rispetto per i nostri associati”.

CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI E DI SQUADRA SU PISTA - Il Consiglio federale, deliberando anche il prolungamento della sospensione dell’attività agonistica fino al 14 giugno 2020, in osservanza del DPCM del 17 maggio 2020, ha confermato lo schema di calendario 2020 che era stato proposto dal gruppo di lavoro su Regolamenti e Calendario coordinato dal presidente federale Alfio Giomi, e composto dal vicepresidente vicario Vincenzo Parrinello, dai consiglieri Oscar Campari ed Elio De Anna, supportati nel compito dalla Direzione tecnica e dall’Area Organizzazione. Queste le date e le sedi:

  • Campionati Individuali e di Squadra Assoluti (1^ prova) a Padova: 28-29-30 agosto
  • Campionati Individuali e di Squadra - Festa dell’Endurance (2^ prova) a Modena: 17-18 o 24-25 ottobre
  • Campionati Individuali e di Squadra Allievi a Rieti: 11-12-13 settembre
  • Campionati Juniores/Promesse individuali e U23 a Squadre a Grosseto: 18-19-20 settembre
  • Campionati Individuali Master ad Arezzo: 9-10-11 ottobre

MONTAGNA - Definite anche le date per il recupero di alcuni eventi della corsa in montagna. I Campionati Assoluti e Master Lunghe Distanze a Casto (BS) sono in programma il 4 ottobre, seguendo richiesta di WMRA.

CALENDARIO MEETING NAZIONALI - È stato poi approvato il nuovo calendario, ancora in via di ultimazione, del Progetto Meeting 2020. Su questo tema, va ricordato che la Direzione Tecnica sta definendo ulteriori meeting nazionali e regionali in funzione della ripresa dell’attività da parte degli atleti top.

  • Savona, 16 luglio
  • Castiglione della Pescaia (GR), 25 luglio
  • Trieste, 1 agosto
  • Nembro (BG), 5 agosto (attesa conferma entro primi di giugno)
  • Lignano (UD) 18 agosto (attesa conferma entro primi di giugno)
  • Rovereto (TN), 8 settembre
  • Padova, 13 settembre
  • Conegliano (TV), 27 settembre
  • Chiari (BS), 27 settembre (meeting nazionale giovanile Cadetti/Allievi)

ASSOLUTI, IL PROGRAMMA TECNICO - Luce verde anche per il nuovo regolamento dei Campionati Italiani 2020. Possono partecipare agli Assoluti (che tornano a Padova dopo l’edizione del 2007 ospitata dallo stadio Euganeo, questa volta invece si gareggerà al Colbachini) gli atleti italiani e gli atleti stranieri che hanno acquisito la qualifica di “italiano equiparato”, appartenenti alle categorie Seniores, Promesse, Juniores e Allievi, che nella corrente stagione agonistica (anche indoor) e in quella precedente (anche indoor) abbiano conseguito risultati tecnici uguali o migliori dei minimi A di partecipazione richiesti, da realizzare entro la settimana precedente lo svolgimento della manifestazione.

1^ Prova: CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI ASSOLUTI

UOMINI

    Corse piane: 100-200-400-800

    Corse ad ostacoli: 110-400

    Salti: alto-asta-lungo-triplo

    Lanci: peso-disco-martello-giavellotto

    Staffetta: 4×100

    Prove Multiple: Decathlon

DONNE

    Corse piane: 100-200-400-800

    Corse ad ostacoli: 100-400

    Salti: alto-asta-lungo-triplo

    Lanci: peso-disco-martello-giavellotto

    Staffetta: 4×100

    Prove Multiple: Eptathlon

2^ Prova: CAMPIONATO ITALIANO “FESTA DELL’ENDURANCE”

UOMINI

    Corse mezzofondo: 1500-5000-10.000

    Corsa con siepi: 3000

    Marcia: km 10 (Strada)

DONNE

    Corse mezzofondo: 1500-5000-10.000

    Corsa con siepi: 3000

    Marcia: km 10 (Strada) (Trofeo Annarita Sidoti)

In merito alla staffetta 4×400 si rimanda a ulteriori approfondimenti.

DELEGHE VICESEGRETARI - Sono state delegate fino al 30 giugno 2020, e comunque fino alla revoca anche anticipata, che potrà avvenire con comunicazione dello stesso Segretario Generale per cessazione dell’impossibilità di seguire le funzioni delegate, al Vice-Segretario Maria Putzu le funzioni svolte dal Segretario Generale in materia di organi collegiali, carte federali, organi di giustizia, affari legali, progetto running, e al Vice-Segretario Marco Sicari le funzioni svolte dal Segretario Generale in materia di affari del personale, funzionamento, innovazione e digitalizzazione.

MASTER - Tra le delibere, anche quella di proporre a EMA la candidatura di Grosseto a ospitare i Campionati Europei Master Non Stadia del 2022, avanzata dalla società Asd Track and Field Master Grosseto (da www.fidal.it).

 

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L’ATLETICA ITALIANA RIPARTE DA VITTORIO VENETO

Il 4 e 5 luglio l’edizione inaugurale del Meeting ATL-Etica, abbinato al memorial Ivo Merlo, segnerà la ripresa dell’attività agonistica dopo l’emergenza Covid-19

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San Vendemiano (Treviso), 28 maggio 2020 – L’atletica italiana è pronta a ripartire. E uno dei primi appuntamenti, dopo l’emergenza sanitaria, sarà in provincia di Treviso: sabato 4 e domenica 5 luglio, sulla pista di Vittorio Veneto, si svolgerà il 1° meeting ATL-Etica, due giornate di gara, nel pieno rispetto dei protocolli anti-Covid, per testimoniare la voglia di rinascita di un intero movimento.

La manifestazione sarà organizzata da ATL-Etica, società di San Vendemiano che ha preso a prestito la rinnovata pista a otto corsie di Vittorio Veneto, non disponendo ancora di un impianto casalingo idoneo per l’attività agonistica.

Il 4 e 5 luglio, a Vittorio Veneto, avremmo dovuto organizzare il campionato regionale giovanile di prove multiple - spiega Andrea De Lazzari, direttore sportivo di ATL-Etica -. La manifestazione ovviamente non si farà, ma ci siamo messi a disposizione per organizzare un meeting dedicato al settore assoluto. Il Consiglio federale ha ratificato la nostra proposta, inserendo la manifestazione nel calendario nazionale, e così il 1° meeting ATL-Etica costituirà di fatto una delle primissime occasioni, se non la prima in assoluto, per tornare a gareggiare”. 

Il meeting sarà a programma tecnico quasi completo. Unica eccezione, con ogni probabilità, le gare di mezzofondo, soggette ad una disciplina particolare. “La pista di Vittorio Veneto - continua De Lazzari - ha spazi idonei a garantire il distanziamento interpersonale: le otto corsie e le doppie pedane per i salti e i lanci permetteranno di applicare i protocolli anti-Covid e di gareggiare in sicurezza”.

Dedicato alla memoria di Ivo Merlo, tecnico montebellunese scomparso nella primavera del 2019 che era anche collaboratore della società di San Vendemiano, il 1° meeting ATL-Etica si svilupperà inevitabilmente secondo il format previsto dalle nuove normative: le gare di corsa saranno su corsie alternate, il saccone dell’alto sarà ricoperto da un telo che verrà cambiato dopo ogni salto, la sabbia dei salti in estensione sarà costantemente sanificata, gli attrezzi nei lanci dovranno essere personali e igienizzati dopo ogni prova. L’accesso al campo di gara sarà contingentato e, a partire dalla fase di riscaldamento, sarà prevista una rigida separazione tra atleti e accompagnatori.

L’impianto di Vittorio Veneto è comunque dotato di ampi spazi e questo favorirà il rispetto degli standard di sicurezza. “Sarà un impegno gravoso – continua De Lazzari -. Penso anche al gran numero di volontari che dovrà aggiungersi a quelli normalmente impiegati. Ma, avendo anche seguito lo sviluppo della normativa anti-Covid come responsabile regionale dell’Aics, sono sicuro che vinceremo la sfida. Anzi: molte delle soluzione adottate potranno anche tornare utili per le gare che verranno: siamo già in contatto con gli organizzatori degli Assoluti di Padova”. 

Resta da definire il programma tecnico: “Le gare saranno a numero chiuso – conclude De Lazzari -. Pensiamo ad un sistema di prenotazione dell’iscrizione e di conferma della stessa una volta che il quadro delle richieste sarà completo. Un certo numero di posti, in ogni gara, sarà riservato agli atleti veneti. Le prove di corsa, sia piane che ad ostacoli, potrebbero essere su distanze spurie. Non daremo ingaggi, ma cercheremo di mettere a disposizione dei rimborsi delle spese di viaggio per gli atleti che verranno da più lontano. Ringrazio l’amministrazione comunale di Vittorio Veneto per il grande supporto che ci sta fornendo”. La sfida è lanciata.              

Nelle foto in allegato, Andrea De Lazzari e una veduta dell’impianto di Vittorio Veneto.

 

ATL-ETICA | Ufficio stampa

Mauro Ferraro | t. 338 2103931

Sito web: atl-etica.srl

 

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