Dicembre 22nd, 2020

TREDICESIMA STAGIONE OPEN 2020

DIARIO TREVIGIANO

A cura di Franco Piol

 

 

GIANMARCO TAMBERI

SALTA CON ATL-ETICA

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Cambio di club per Gianmarco Tamberi. Il campione europeo indoor e primatista italiano del salto in alto ha annunciato che indosserà la maglia della società ATL-Etica San Vendemiano (Treviso).

Il 28enne marchigiano, che quest’anno ha saltato 2,31 indoor e 2,30 all’aperto, negli ultimi mesi della stagione è stato tesserato con l’Atletica Vomano dopo una lunga militanza nelle Fiamme Gialle. Tamberi ha spiegato che questa novità rientra in un percorso agonistico e sociale legato anche all’ente di promozione AICS (sezione Veneto), e che parteciperà al bando di concorso per l’ingresso nelle Fiamme Oro.

Il progetto di ATL-Etica asseconda un mio intento - ha detto “Gimbo” - promuovere i valori AICS, che sono i valori sani dello sport, con un tono di voce entusiasta, vicino alla soglia di attenzione degli adolescenti che hanno molte sollecitazioni, eppure devono capire che la scuola e lo sport creano le condizioni per essere cittadini migliori”.

Negli ultimi giorni, l’azzurro campione del mondo indoor del 2016 si è allenato al centro di preparazione olimpica di Formia, in vista della stagione 2021 e in particolare dei Giochi olimpici di Tokyo (da www.fidal.it).

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Gianmarco Tamberi ha lavorato in questi giorni alla programmazione della sua stagione sportiva 2021, il cui apice agonistico sarà l’Olimpiade di Tokyo (23 luglio – 8 agosto).
Gimbo ha sempre abbinato il massimo impegno nel salto in alto con la promozione dello sport come stile di vita, multidisciplinare, e con uno storytelling allegro e scanzonato.

Questo linguaggio ha consolidato una community di millennials che crede nei valori dello sport e promuove la gioia del gioco, un’attività di base che ben si combina con l’ossessione del campione verso il massimo livello di una competizione mondiale: i Giochi Olimpici.
Su queste fondamenta, AICS Veneto, ATL-Etica e Fiamme Oro hanno coinvolto Gianmarco in un progetto unico e distintivo.

ATL-Etica non è un gioco di parole, è una progettualità concreta: il coinvolgimento di Gianmarco Tamberi in un percorso agonistico e sociale, legato all’ente di Promozione AICS – sezione Veneto, che in questi mesi cruciali per la preparazione della prossima Olimpiade sostenga da un lato l’impegno del campione azzurro, e ne riceva dall’altro la promozione di importanti attività sociali

Il primo passo di questo progetto è il tesseramento di Gimbo con ATL-Etica, società trevigiana che sin dalla sua nascita nel 2017 ha messo al centro della propria mission la promozione di uno sport etico, inclusivo e multidisciplinare. Gimbo diventerà pertanto ambasciatore e punta di diamante dei valori AICS, nonché atleta tesserato di una società agonistica - la quale è iscritta sia alla Fidal che ad AICS - che lo accompagnerà nella prima parte della stagione. Contestualmente, Gianmarco parteciperà al Bando di Concorso delle Fiamme Oro, pubblicato oggi e – qualora l’esito sia positivo – la parte agonistica passerà di competenza in primavera, senza però interrompere il legame di Tamberi con AICS Veneto, la quale ha pianificato una serie di attività di comunicazione che arriveranno a coinvolgere anche le scuole del territorio.

Perché Tamberi? Perché è un campione universalmente riconosciuto e un simbolo positivo dello sport moderno - commenta Andrea De Lazzari, direttore tecnico della società trevigiana, di cui dalla scorsa settimana è diventata presidente l’imprenditrice nel settore dell’arredamento Enza Doimo -. Siamo felici ed orgogliosi di avviare un percorso con Gianmarco. Di Gimbo apprezziamo l’entusiasmo e quel pizzico di sana follia con cui affronta la vita: la sua personalità, la sua capacità comunicativa e il suo essere ironico e sognatore, ma anche incredibilmente professionale e agonista. Per queste ragioni siamo convinti che nessuno meglio di lui possa rivolgersi ai giovani, ispirandoli nello sport e nella vita di tutti i giorni”.

Il mio 2021 è un futuro chiaro. Il progetto di ATL-Etica asseconda un mio intento: promuovere i valori AICS, che sono i valori sani dello sport, con un tono di voce entusiasta, vicino alla soglia di attenzione degli adolescenti che hanno molte sollecitazioni, eppure devono capire che la scuola e lo sport creano le condizioni per essere cittadini migliori. Le Fiamme Oro sarebbero senza dubbio una grande opportunità, in un progetto così importante che punta alla promozione dello sport. Da anni sia le Fiamme Oro che AICS portano avanti delle bellissime iniziative per sostenere i ragazzi che si avvicinano all’attività sportiva e per me è un onore poter essere il testimonial di un qualcosa di così nobile. Ringrazio di cuore la società atletica Vomano che lascio, e con essa Gabriele Di Giuseppe, per avermi accompagnato anni fa da ragazzino e ora in questa fase transitoria. Il mio 2021 lo aspetto ormai da 5 anni, sto lavorando ogni giorno con tutto me stesso per far si che queste Olimpiadi non rimangano solo un sogno” ha concluso Tamberi.


 

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Dicembre 14th, 2020

TREDICESIMA STAGIONE OPEN 2020

DIARIO TREVIGIANO

A cura di Franco Piol

 

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PRIMATI PER ETA’

Settore corse maschile e femminile:

i 3000m. passaggio intermedio

Viola meglio di tutti prevale su Zanon, Esho e Munerotto!

Mirka Mettifogo, sì ancora lei!!!

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Siamo così giunti al primo giro di boa  e, dopo le corse su pista, faremo una panoramica breve e concisa sulle corse su strada (percorso impervio e carico di imprevisti sulla precisione e la correttezza dei dati) Uno sguardo di insieme bisognerà pure darlo malgrado i limiti delle ricerche. Sotto la lente delle statistiche di sempre focalizzeremo la maratona e la 100km (dei 10 km. su strada e della maratonina fornirò soltanto la tabella dei primati di categoria, sufficientemente credibile).

Sui tremila metri subito due osservazioni: nel settore maschile questa distanza è stata ed è tuttora il banco di prova del fondo giovanile (allievi e forse cadetti); nel settore femminile è divenuta distanza fondamentale assoluta solo a partire dai primi anni settanta.

3000m. maschili. Il protagonista giovanile  è stato senza dubbio la grande promessa di allora, Roberto Antiga (figlio d’arte dell’indimenticato Vittorino, un esploratore del nostro mezzofondo ai tempi gloriosi della Coin Mestre). Carpito ragazzino dalla Forestale (insieme all’amico Gian Antonio Tramet), Roberto eccelse quindicenne subito con un probante 8’37”8 nel 1978 (più giovane di lui sarà soltanto Giovanni De Vido, altro figlio d’arte - Roberto De Vido - che  nel 1987, appena quattordicenne, siglerà un tempo poco superiore ai nove minuti). Oggi il fregio di miglior allievo è nelle gambe del simpatico e tenace Nicolò Bedini, una vera forza della natura! Nel tempo un altro enfant terrible dominerà la scena, lo junior di levatura mondiale Benson Marrianji Esho con 5 titoli scolpiti nella nostra tabella senza alcuna interruzione, pareggiando il fenomeno di casa nostra Simone Zanon (5 titoli sparsi) super impegnato più seriamente su 5-10.000 metri. Terzo Paolo Zanatta con 2 titoli.

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Tra i master bottino pieno per il nostro amato  Benvenuto Pasqualini, 8 titoli, incalzato da un grande atleta del passato, Adriano Biscaro e da Domenico Lorenzon. Più defilati in tanti: Oddone Tubia, Francesco Favaro, Osvaldo Franceschinis e Virginio Trentin.

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3000m. femminili. Inaugura come da copione la quattordicenne Rosanna Munerotto con un ottimo tempo nel 1977 seguita nel 1980 da Laura Sartorello, tuttora detentrice del primato trevigiano cadette. Ai tempi sublimali però si arriverà con Giulia Viola, appena diciottenne con circa 9 e 30 per fare filotto dal 2009 fino al 2017!!! Praticamente 8 titoli, solo uno in più della favolosa Michela Zanatta (7 titoli); dietro con 4 titoli, lei, intramontabile Rosanna Munerotto!

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Sulla stessa linea di titoli tra le master l’inossidabile Mirka Mettifogo e la “giovane” Elsa Mardegan: 4 titoli sull’emergente Marta Santamaria con 3 titoli..

Nota finale di ricapitolazione degli atleti/e più titolati/e che trovate a piè di margine delle tabelle, vogliamo proclamarli? Ma sì, per spirito di competizione (queste classifiche, si sa, valgono ben poco, si fanno per giocare!)

Simone Zanon (tra i seniores) e Benvenuto Pasqualini (tra i master) nel settore corse maschili; Rossella Tarolo e Rosa Marchi in quello delle corse femminili.

Le prossime puntate: le corse su strada (maratona e la 100km.) maschili e femminili.

Un particolare ringraziamento va a Luigi Fasolato per la sua preziosa collaborazione (con opportune correzioni, suggerimenti  e notizie a coprire lacune e per l’invio delle graduatorie master del 1995).

Ecco le tabelle

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Dicembre 9th, 2020

TREDICESIMA STAGIONE OPEN 2020

DIARIO TREVIGIANO

A cura di Franco Piol

 

 

 

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PRIMATI PER ETA’

Settore femminile parte terza:

il fondo su pista (5.000 e 10.000m.)

La “Rosa” prima della “Viola”

LA MUNEROTTO “14 TITOLI”

Mirka Mettifogo la più “grande”!!!

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Prima non c’erano fondiste in pista, solo nel 1972 sono apparse le prime atlete sui 3000m. (il 21 maggio a Padova con Amalia Celotto con 12”26”0), poi bisognerà attendere gli anni ottanta per correre i 5000m. (1983) e i 10.000m. (1982); per la cronaca trevigiana è Rosanna Munerotto, strepitosa, che a venti anni stabilisce con una prova maiuscola (per allora) il nostro iniziale primato a Caorle con 16’51”86, (in provincia la prima targa la segna Silvia Tessaro: 21’25”5 a Padova il 4 maggio 1985); in anticipo sui 5000m. è Giuliana Teo che tiene a battesimo i nostri primi storici 10.000m: 37’50”1, a Formia il 10 ottobre del 1982 e in successione la Rosanna, sempre a venti anni, clamorosa segna 36’13”83 a Bolzano il 15 maggio 1983; in provincia, non male, si aggiudica la primogenitura la generosa Vincenza Da Rodda, 38’46”5 a Padova il 27 settembre del 1985.

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Questo lungo preambolo per dirvi che il fondo femminile è disciplina ancora giovane e ha prodotto poche atlete per la stagione master (le tabelle presentano pertanto parecchi “buchi” da riempire nel tempo). Eccezione  (ed eccezionale) la nostra “divina”, Mirka Mettifogo, padrona assoluta del mezzofondo e del fondo trevigiano (ne esce ancora prima con 10 titoli, davanti a una delle nostre più serie, preparate e coraggiose atlete, la nostra vittoriese Marta Santamaria, con 8 titoli).

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Ma parliamo di lei, della nostra grande Rosanna, una “fondista” pura che ha cavalcato tutto l’arco delle corse in pista (dagli 800 ai 10.000m.) e su strada (maratonina e maratona comprese). Lei ha precorso i 1000m. (ricordate?), esordiente a 10 anni con 3’42”0 (studentessa nel 1973), i 1500m. con 4’49”0 e i 3000m. in 11’49”2 nel 1977 a 14 anni (e 2’24”9 sugli 800m.) e ora 5000 e 10.000 come sopra descritto. La troveremo ancora quando vi parlerò di maratona e altro. Nel fondo è inarrivabilmente prima assoluta con 14 titoli davanti alla ancora bloccata giovane Giulia Viola (4 titoli, tutti sui 5.000m.).

Diamo uno sguardo, come ormai siamo soliti fare, ai dettagli.

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5000m. Oggi la “principessina” erede è Margherita De Mattia, che ha sopravanzato le “anziane” aspiranti (Fabiana Bavaresco e Serena Tonon) con il suo primato da quindicenne (sotto i 19 minuti). Rosanna ha prevalso facilmente su un lotto di agguerrite leonesse: oltre la Viola vi ricordo Bruna Genovese, Michela Zanatta e Laura Giordano.

Tra le master Mirka Mettifogo si consacra “atleta della corsa” tout court con i suoi dorati anni novanta. Ottima Marta Santamaria (è appena cinquantenne e il futuro è tutto suo) con 6 titoli. prima sul virtuale podio. Tra le altre mi piace ricordarvi Giorgina Meghini e Chiara Davirno.

10.000m. Sarà duro trovare una del calibro di Rosanna: 8 titoli con tempi stratosferici. Il titolo della più giovane va a una diciottenne di valore: Serena Tonon (che coltiva nella sua serra una giovane figlia  che è un incanto e una promessa -forte nel triathlon e nelle corse di fondo-). Alle sue spalle la splendida Ornella Cadamuro (regina trevigiana dell’ora di corsa) con tre titoli. Anche qui bene la Genovese e la Monia Capelli.

Tra le master altri 5 titoli alla Mirka Mettifogo (36 in totale: sbalorditivo!!!); a distanza la Santamaria con 2 titoli. Noterete il pesante salto tra le master F45 e le altre a venire (ma, lasciamole “invecchiare” in santa pace, senza fretta!)

Eccovi i virtuali podi  come da tabelle allegate.

Terza tappa femminile di questo avventuroso viaggio: il fondo (5000m-10.000m).

Vi do, per consuetudine, il podio per le seniores e per le master.

5000m. seniores 1° Rosanna Munerotto con 6 titoli; 2° Giulia Viola con 4 titoli; 3° Michela Zanatta con 2 titoli;

5000m. master - 1° Marta Santamaria con 6 titoli; 2° Mirka Mettifogo con 5 titoli; 3° Silvana Trampuz con 3 titoli.

10.000m. seniores - 1° Rosanna Munerotto con 8 titoli; 2° Ornella Cadamuro con 3 titoli; 3° Serena Tonon, Monia Capelli e Bruna Genovese con 2 titoli ciascuna:

10.000m. master - 1° Mirka Mettifogo con 5 titoli; 2° Marta Santamaria con 2 titoli; tutte le altre 1 titolo.

I più titolati risultano pertanto:

Tra le seniores 1° Rosanna Munerotto con 14 titoli davanti  a Giulia Viola con 4 titoli; tra le master prevale  1° Mirka Mettifogo con 10 titoli  davanti a Marta Santamaria con 8 titoli.

La prossima puntata: distanza intermedia dei 3000m. maschili e femminili.

Un particolare ringraziamento va a Luigi Fasolato per la sua preziosa collaborazione (con opportune correzioni, suggerimenti  e notizie a coprire lacune e per l’invio delle graduatorie master del 1995).

Ecco le tabelle e  come interpretarle ***

(per un’ultima volta…)

(LEGGETE PRIMA LE PREMESSE!)

 ***  Esse indicano la disciplina presa in esame (es. i 100 metri); segnala i vari limiti di categoria (assoluto, under 23, under 20, under 18,under 16, corrispondenti ai nostri seniores, promesse, juniores. allievi e cadetti); quindi cominciano le colonne che esprimono l’età e nelle conseguenti righe si susseguono prestazione, nome e cognome, luogo e data di nascita, data e luogo della gara. La lettura del primato quando sono presenti data di nascita e data della gara dell’atleta va espressa sempre con la formula dell’anno anagrafico, come da regolamento internazionale; in tutti gli altri casi si ricorre alla forma annuaria (come si usa fare in Italia). Esempio:

primo caso - 21 - 10”60 - Silvano Fedriga - Castelfranco Veneto 16-10-1970 - 28-7-1992 - Domodossola (calcolo 92 meno 71 = 21, poiché Silvano il 28 di luglio aveva ancora 21 anni);

secondo caso - 28 - 10”61 - Marco Martini - Ponzano 28-8-1991 - 22-8-2020 - Mantova (calcolo 20 meno 92 = 28, poiché Marco il 22 agosto non aveva compiuto ancora 29 anni). Ne avrà 29 con 10”65 corsi a Correggio il 13 settembre del 2020;

terzo caso - 16 - 10”85 - Loris Tonella - Roncade 20-4-2004 - 1-8-2020 Trieste le due letture (anagrafica e annuale) coincidono);

quarto caso - 37 - 12”0 - Lelio Miani Treviso 17-6-1952 - 1989, vale l’annualità del dato (89 meno 52 = 37) poiché manca la data della gara:

quinto caso - 13 - 11”7 - Ferruccio Bortot, 1962 - 1975, a maggior ragione vale l’annualità del dato poiché addirittura mancano tutti e due i riferimenti-base, data di nascita e data della gara (75 meno 62 = 13).

Sempre pronto a dare ulteriori chiarimenti, a ricevere suggerimenti ed eventuali correzioni documentate perché io possa riscontrarle e convalidarle (su messanger o via e mail -  francopiol42@gmail.com - tel 06.9056244)

Perdonatemi refusi, imprecisioni e lacune. Vi voglio bene!

(foto di Eduard Ardelean, Roberto Passerini, Gabriele Marsura, Alberto Tozzato Foto Colombo/Fidal e altri - grazie!)

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Dicembre 6th, 2020

TREDICESIMA STAGIONE OPEN 2020

DIARIO TREVIGIANO

A cura di Franco Piol

 

 

 

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PRIMATI PER ETA’

Settore maschile parte terza:

il fondo su pista (5.000 e 10.000m.)

SIMONE ZANON “LA LEPRE!”

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Benvenuto Pasqualini e Virginio Trentin gli “speciali supermaster”

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Questa per il settore maschile è la terza tappa: il fondo; (la prossima volta sarà la terza anche per quello femminile). E il nome che emerge a chiare lettere è quello di uno dei nostri fondisti più dotati di un talento quasi naturale, con la sua corsa veloce, leggiadra, mai sofferente, briosa, elegante: un piacere vederlo in azione. Ed è lui. il nostro Simone Zanon. forte sia sui 5.000m e ancor di più sui 10.000m. Stupisce fin da ragazzino e si attribuisce tutti i podi e i primati giovanili (compresa la maratonina junior!). Poi per anni lo spettacolo continua fino alla soglia dei trent’anni (e solo un fastidioso  e pericoloso malanno lo ha fermato). Evviva Simone con ben 19 titoli totali e il merito (come quello di tanti nostri atleti) di aver brillato sulla scena italiana e internazionale! Dietro di lui si sta facendo strada il nostro “Paolino” Zanatta, l’ultimo glorioso erede del nostro straordinario passato di eccellenti fondisti (guardatevi i mitici anni 80/90 sul libro “Protagonisti trevigiani attraverso i numeri dell’atletica”, di Franco Piol. Come, non lo conoscete? Ancora non lo avete comprato? Giusto, presto fatto: lo trovate presso la Silca Ultralite , Aldo Zanetti - e anche lo spot pubblicitario è andato!!!).

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E tra i master? Ben due grandi campioni, a pari merito: ancora Benvenuto Pasqualini un vero genuino concentrato di coraggio e di energia, fino allo spasimo dei suoi ultimi giorni (si è spento da poco a oltre 85 anni) dominando mezzofondo e fondo dagli 800 ai 10.000m. in pista e oltre su strada: un eroe, un esempio di passione e di rispetto delle regole per voi giovani e per noi tutti. A pari merito, dicevo, con un altro grande fenomeno della corsa tout court: Virginio Trentin. Anche lui si è “scoperto” forte molto tardi, ma posso garantirvi che si è rifatto alla grande, da “grande” appunto quale egli è: dodici titoli (come Benvenuto), che lui potrà incrementare, già con la nuova stagione. Personalmente sono molto affezionato al “professor Virginio”, un uomo generoso  e umile, un maestro nella corsa e nella vita. Dietro ai due leader in tanti : il più sorprendente è Flavio Olto con ben sette titoli!

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Addentriamoci, come ormai siamo soliti fare, nei dettagli, per tentare di fare un po’ di “storia”.

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5.000m. La corsa al primato comincia presto, almeno tra gli allievi e il primo a mettersi in luce è niente di meno che Salvatore Bettiol in persona che nel 1978  corre in poco più di sedici minuti, ma ai diciassette arriva primo Silvano Gambarotto - nella foto sopra - (un ragazzone che farà un buon percorso da fondista), che scende abbondantemente sotto i sedici minuti, nel 1981; ci vorranno quasi trenta anni perché la situazione muti (grazie alla scuola moglianese di Faouzi Lahbi, una vera rivoluzione),

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con lo stupendo Mekonen Magoga (un artista della corsa) che nel 2010 strappa il primato a Silvano per pochi preziosi secondi (nel frattempo Dylan Titon conquistava del 2009 l’insolito primato tra i cadetti, sempre sotto i sedici minuti, barriera del primissimo Bettiol); a chiudere il capitolo allievi ci ha pensato quello sbarazzino di Nicolò, capolavoro di “casa Bedini” (con Davide e Marjana), scendendo maestosamente sotto i 15’!!!

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Dalle tabelle il maggior rilievo se lo guadagna sul campo “piè veloce” sua maestà Simone Zanon: ben 11 titoli con tempi straordinari di valore europeo; in emersione lenta ma costante Paolo Zanatta con tre titoli. A seguire il bel talento bellunese Mattia Maccagnan, del glorioso Becher, subito carpitoci dalla FF.GG. romane (a proposito, tra i nostri master corre da sempre con buoni risultati Antonio Maccagnan, classe 1950, trevigiano di Lamon, credo).

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Tra i master prevale con 8 titoli Virginio contro i (prestigiosi) sei titoli di Benvenuto e i (sorprendenti) sei di Flavio. Ma nella variegata tavolozza ci sono pure Domenico Lorenzon, Oddone Tubia, gli anziani Heros Deppi, Pietro Vaccari ed Eusebio Agnini, semicancellati dal “nuovo che avanza…” (si dice così?). Per onor di cronaca vi cito anche Ahmed Nasef (proveniente dal monzese a Ponzano e da qualche anno in una società del bellunese), incappato e sospeso per doping (brutta piaga per lo sport in generale) e poi squalificato per quattro anni.

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10.000m. Ovviamente stesso copione (un po’ più povero e molto retrodatato: è una distanza che decisamente corrono in pochi e in pochissime gare - una o due all’anno? Poveri noi…) A titoli sempre primo Simone Zanon (8) con Zanatta con i suoi tre titoli. Dietro a loro ancora la nostra preistoria con i fondisti Gabriele Barbaro (del 50), Renato Lavina (56) e il nostro attivo collaboratore e scrittore  Francesco Storgato (60) che è stato il precursore con eccellenti tempi a 15 e 16 anni, precedendo prima Riccardo Rossi (ricordate? Primatista allievi nell’ottanta) e poi Mattia Maccagnan, attuale primatista trevigiano (dal 1998). Buie prospettive per il futuro del fondo in pista: Paolino resiste con grande suo merito!

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Impoverito (e di molto) anche il quadro dei master e, anche qui, la passione , la costanza e l’esempio dei nostri eroi non pagano e, loro, Benvenuto e Virginio, sono sempre i testimoni presenti di questa dura e maltrattata disciplina con 6 e 4 titoli ciascuno davanti (ve li do in ordine alfabetico) a Gabriele Barbaro, Fabio Bernardi, Salvatore Bettiol, Enrico Spinazzè e Pietro Vaccari con due titoli.

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Eccovi i virtuali podi  come da tabelle allegate.

Terza tappa maschile di questo avventuroso viaggio: il fondo (5000m-10.000m).

Vi do, per consuetudine, il podio per i seniores e per i master.

5000m. seniores 1° Simone Zanon con 11 titoli; 2° Paolo Zanatta con 3 titoli; 3° Mattia Maccagnan con 2 titoli;

5000m. master - 1° Virginio Trentin con 8 titoli; 2° Benvenuto Pasqualini e Flavio Olto con 6 titoli ciascuno;

10.000m. seniores - 1° Simone Zanon con 8 titoli; 2° Paolo Zanatta con 3 titoli; 3° Gabriele Barbaro, Renato Lavina e Francesco Storgato con 2 titoli;

10.000m. master - 1° Benvenuto Pasqualini con 6 titoli; 2° Virginio Trentin con 4 titoli; 3° Gabriele Barbaro, Fabio Bernardi, Salvatore Bettiol, Enrico Spinazzè e Pietro Vaccari con 2 titoli.

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I più titolati risultano pertanto:

Tra i seniores Simone Zanon con 19 titoli davanti  a Paolo Zanatta con 6 titoli; tra i master prevalgono  Benvenuto Pasqualini e Virginio Trentin con 12 titoli ciascuno davanti a Flavio Olto con 7 titoli.

La prossima puntata: il fondo femminile (5000/10.000m).

Una puntata a parte sarà dedicata ai 3000m. sia maschile che femminile.

Un particolare ringraziamento va a Luigi Fasolato per la sua preziosa collaborazione (con opportune correzioni, suggerimenti  e notizie a coprire lacune).

Ecco le tabelle e  come interpretarle ***!

(LEGGETE PRIMA LE PREMESSE!)

 ***  Esse indicano la disciplina presa in esame (es. i 100 metri); segnala i vari limiti di categoria (assoluto, under 23, under 20, under 18,under 16, corrispondenti ai nostri seniores, promesse, juniores. allievi e cadetti); quindi cominciano le colonne che esprimono l’età e nelle conseguenti righe si susseguono prestazione, nome e cognome, luogo e data di nascita, data e luogo della gara. La lettura del primato quando sono presenti data di nascita e data della gara dell’atleta va espressa sempre con la formula dell’anno anagrafico, come da regolamento internazionale; in tutti gli altri casi si ricorre alla forma annuaria (come si usa fare in Italia). Esempio:

primo caso - 21 - 10”60 - Silvano Fedriga - Castelfranco Veneto 16-10-1970 - 28-7-1992 - Domodossola (calcolo 92 meno 71 = 21, poiché Silvano il 28 di luglio aveva ancora 21 anni);

secondo caso - 28 - 10”61 - Marco Martini - Ponzano 28-8-1991 - 22-8-2020 - Mantova (calcolo 20 meno 92 = 28, poiché Marco il 22 agosto non aveva compiuto ancora 29 anni). Ne avrà 29 con 10”65 corsi a Correggio il 13 settembre del 2020;

terzo caso - 16 - 10”85 - Loris Tonella - Roncade 20-4-2004 - 1-8-2020 Trieste le due letture (anagrafica e annuale) coincidono);

quarto caso - 37 - 12”0 - Lelio Miani Treviso 17-6-1952 - 1989, vale l’annualità del dato (89 meno 52 = 37) poiché manca la data della gara:

quinto caso - 13 - 11”7 - Ferruccio Bortot, 1962 - 1975, a maggior ragione vale l’annualità del dato poiché addirittura mancano tutti e due i riferimenti-base, data di nascita e data della gara (75 meno 62 = 13).

Sempre pronto a dare ulteriori chiarimenti, a ricevere suggerimenti ed eventuali correzioni documentate perché io possa riscontrarle e convalidarle (su messanger o via e mail -  francopiol42@gmail.com - tel 06.9056244)

Perdonatemi refusi, imprecisioni e lacune. Vi voglio bene!

(foto di Eduard Ardelean, Roberto Passerini, Gabriele Marsura, Alberto Tozzato Foto Colombo/Fidal e altri - grazie!)

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Dicembre 1st, 2020

TREDICESIMA STAGIONE OPEN 2020

DIARIO TREVIGIANO

A cura di Franco Piol

 

 

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PRIMATI PER ETA’

Settore femminile parte seconda: il mezzofondo

Viola e Mazzer d’un soffio su Bavaresco

(ma Serenella Sbrissa “residente” batte tutte!)

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Tra le master Mardegan e Pascon “imprendibili”!

Quarta tappa miracolosamente allineata a quella maschile, tenuto conto che nel settore femminile la ricerca è più recente e meno dispersiva (ci proverò anche con il “fondo” ? Vedremo).

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Qui la sorpresa c’è anche se un po’ ventilata e non proprio a cifra tonda. Sulle nostre valide mezzofondiste (tutte ancora giovani), virtualmente ha prevalso una “residente” di gran classe: la vicentina Serenella Sbrissa (compagna di David De Luchi) con ben 12 titoli virtuali. Il trono giustamente se lo dividono invece Giulia Viola e Beatrice Mazzer, due splendide realtà fermate dagli accidenti e dai malanni che affliggono tanti atleti (e la Viola “indomabile” resiste e continua, Covid permettendo). Il parterre delle mezzofondiste ha messo in risalto però anche la coriacea abnegazione della Fabiana Bavaresco e la classe e l’eleganza di Veronica Piutti, decana degli 800m. e prima moderna interprete del nostro mezzofondo. Con lei l’instancabile giovanissima Irene Vian, una autentica leonessa!

Tra le master trionfale primo posto per la dolcissima Elsa Mardegan (strepitoso il suo “filotto” sui 1500m. dal 2004 al 2019) sulla impegnatissima (in senso lato oltre che sportivo) Paola Pascon, protagonista soprattutto sugli 800m. ma presente anche sui 200/400/1000m. Sul podio si fa per dire, ancora lei l’energica nonnina delle corse (la ritroveremo anche nel fondo): Mirka Mettifogo, istranese di valore europeo e mondiale negli anni novanta.

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Addentriamoci nei dettagli.

800m. Suggestionate da un clima di crescente entusiasmo creato da un nascente movimento coneglianese di valide mezzofondiste

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 (come Luciana Saccol, Fiorita Tormena, Graziella Dal Prà, Anita Cappellotto, Paola Moro) ecco le prime ardite ragazzine  che, alla fine degli anni settanta, si cimentano a dodici anni prima (Laura Crema nel 1980 con 2’33”1), poi addirittura a 10/11 anni (con Romina Possamai e Sandra Mocellin nel 1981). E’ fatta. Il mezzofondo/fondo farà le sue grandi aperture, spianando la strada ai futuri successi e alle future grandi personalità atletiche (penso a Giuliana Teo, Ornella Cadamuro, Veronica Piutti e, soprattutto a Rosanna Munerotto). E così avanti fino alle stelle dei nostri giorni come Michela Zanatta, Valentina Bernasconi Beatrice Mazzer (sparita troppo presto), Giulia Viola, Irene Vian ed Eleonora Vandi (la moglianese di Macerata, guidata da quel mago di Faouzi Lahbi, ha superato, nel trevigiano, persino la leggendaria Iryna Lishchynska!). Tra le master una ottima quattrocentista si trasferisce allungando la su distanza, raddoppiandola: ne diventa subito la reginetta (sto parlando della validissima Paola Pascon). E in chiusura, reduce dai favolosi anni novanta, ancora lei, Mirka Mettifogo, degna sovrana a chiudere il suo impero.

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1000m. Disciplina poco e niente frequentata, ha visto sporadici risultati negli anni, spesso ricavati da tempi di passaggio su gare più lunghe (prevalentemente sui 1500m.). Li ho aggiunti perché sono stati un efficace banco di prova formativa per generazioni e generazioni di atlete (come i 3000m. per le fondiste). Qui le ragazzine si sono tutte date un gran daffare (a dieci anni (indovinate un po’ chi?) la grande Rosanna Munerotto si faceva notare nel 1973, ad appena dieci anni, con un 1000m. da 3’42”0 e a nove anni la vittoriese Giulia Meneghin nel 1996 provava, segnalandosi come la più giovane millemetrista! Si puo’ dire?). Poi ci pensava Beatrice Mazzer a sistemare per sempre il settore giovanile, portando il valore cronometrico tra i 12 e i 16 anni alla irraggiungibile cifra di 2’51”48 (peraltro contrastata da una pregevole Nikol Marsura, fermata solo dai soliti antipatici infortuni sul campo): persino la Piutti ha temuto per il suo provvisorio primato (2’51”1). Poi di passaggio la Viola si attestava sotto quel suo buon tempo e la Vandi, in diretta quest’anno, tagliava decisamente la testa al toro! Tra le master ci ha provato soltanto la Pascon (del resto non ci sono gare ad hoc per le atlete in pista).

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1500m. Ed è ancora lei, la Munerotto (un mito) ad aprire le danze sui 1500m: a 14 anni, nel 1977, realizza 4’49”0. Poi sarà una fulgida carriera, soprattutto nel fondo. Una studentessa, Sabrina Giacometti, fa da ponte tra la Rosanna e il nuovo che avanza, prima l’enfant prodige della corsa, la Mazzer, poi la gazzella danzante della Viola e i 1500m prendono il volo e le cime delle graduatorie italiane. La Iryna ovviamente è irraggiungibile ma sta poco nelle fila trevigiane e in tante sono presenti, tutte valide combattenti (sto pensando alla caparbia Sabrina Boldrin, alla leggiadra Arianna Morosin alla fortissima Valentina Bernasconi).Dopodiché si entra, tra le master, nell’infinito interregno di Elsa Mardegan (già presente su 800/1500m nel momento della nascita del nostro mezzofondo/fondo femminile). Che dire: solo il covid poteva “interrompere questa sua magica continuità”, ma lei è pronta a fare la sua parte: 2021 non ci sfuggi!

Solito finalino con Mirka Mettifogo che con il suo 6’20”3 domina su tutte le cinquantenni e sessantenni che ci hanno provato!

Eccovi i virtuali podi  come da tabelle allegate.

Seconda tappa femminile di questo virtuoso viaggio: il mezzofondo (800m-1000m-1500m).

Vi do, per consuetudine, il podio per le seniores e per le master.

800m. seniores - 1° Veronica Piutti, Fabiana Bavaresco e Eleonora Vandi con 4 titoli ciascuna (qui Serenella Sbrissa sarebbe prima con 5 titoli).

800m. master - 1° Paola Pascon con 11 titoli; 2° Elsa Mardegan con 5 titoli; 3° Mirka Mettifogo con 3 titoli.

1000m. seniores -  1° Beatrice Mazzer con 4 titoli; 2° Mchela Zanatta con titoli; 3° Fabiana Bavaresco, Irene Vian e Nikol Marsura con 2 titoli (Sbrissa 2 titoli);

1000m. master - 1° Paola Pascon con 3 titoli; tutte le altre un titolo.

1500m. seniores - 1° Giulia Viola con 7 titoli; 2° Rosanna Munerotto, Iryna Lishchynska, Arianna Morosin, Sabrina Boldrin, Valentina Bernasconi con 2 titoli (ben 5 titoli la Sbrissa);

1500m. master - 1° Elsa Mardegan con 16 titoli; 2° Mirka Mettifogo con 3 titoli; 3° Giorgina Meghini, Grazia Tison, Mirca Giro con 2 titoli.

Le due atlete più titolate risultano pertanto:

Tra le seniores Giulia Viola e Beatrice Mazzer con 7 titoli (Serenella Sbrissa ne conterebbe addirittura 12), davanti alla Bavaresco con 6 e alla Piutti e Vian con 5;

tra le master prevale Elsa Mardegan con 20 titoli davanti alla Paola Pascon con 14 e alla Mirka Mettifogo con 6.

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La prossime tappe: il fondo maschile-femminile (3000/5000/10.000m).

Un particolare ringraziamento va a Luigi Fasolato per la sua preziosa collaborazione (con opportune correzioni, suggerimenti  e notizie a coprire lacune).

Ecco le tabelle e  come interpretarle ***!

(LEGGETE PRIMA LE PREMESSE!)

 ***  Esse indicano la disciplina presa in esame (es. i 100 metri); segnala i vari limiti di categoria (assoluto, under 23, under 20, under 18,under 16, corrispondenti ai nostri seniores, promesse, juniores. allievi e cadetti); quindi cominciano le colonne che esprimono l’età e nelle conseguenti righe si susseguono prestazione, nome e cognome, luogo e data di nascita, data e luogo della gara. La lettura del primato quando sono presenti data di nascita e data della gara dell’atleta va espressa sempre con la formula dell’anno anagrafico, come da regolamento internazionale; in tutti gli altri casi si ricorre alla forma annuaria (come si usa fare in Italia). Esempio:

primo caso - 21 - 10”60 - Silvano Fedriga - Castelfranco Veneto 16-10-1970 - 28-7-1992 - Domodossola (calcolo 92 meno 71 = 21, poiché Silvano il 28 di luglio aveva ancora 21 anni);

secondo caso - 28 - 10”61 - Marco Martini - Ponzano 28-8-1991 - 22-8-2020 - Mantova (calcolo 20 meno 92 = 28, poiché Marco il 22 agosto non aveva compiuto ancora 29 anni). Ne avrà 29 con 10”65 corsi a Correggio il 13 settembre del 2020;

terzo caso - 16 - 10”85 - Loris Tonella - Roncade 20-4-2004 - 1-8-2020 Trieste le due letture (anagrafica e annuale) coincidono);

quarto caso - 37 - 12”0 - Lelio Miani Treviso 17-6-1952 - 1989, vale l’annualità del dato (89 meno 52 = 37) poiché manca la data della gara:

quinto caso - 13 - 11”7 - Ferruccio Bortot, 1962 - 1975, a maggior ragione vale l’annualità del dato poiché addirittura mancano tutti e due i riferimenti-base, data di nascita e data della gara (75 meno 62 = 13).

Sempre pronto a dare ulteriori chiarimenti, a ricevere suggerimenti ed eventuali correzioni documentate perché io possa riscontrarle e convalidarle (su messanger o via e mail -  francopiol42@gmail.com - tel 06.9056244)

Perdonatemi refusi, imprecisioni e lacune. Vi voglio bene!

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mff-5.jpg(foto di Eduard Ardelean, Roberto Passerini, Gabriele Marsura, Alberto Tozzato Foto Colombo/Fidal e altri - grazie!)

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