Settembre 6th, 2009

Diario trevigiano

a cura di Franco Piol 

A Majano vincono Giacomo Zuccon e E.O. Kwarteng

e Marco De Nadai allunga il suo primato con 56,37 !!!

Bene Favero, Luciano Boidi 15,54, Matteo Bonora. Treviso quinta!

  La rappresentativa trevigiana  si è ben piazzata nel 18°incontro giovanile internazionale Città di Majano, quinta con i suoi cadetti-ragazzi, dietro alle Marche, alla città di Budapest, ad Udine e Padova.

Giacomo Zuccon ha vinto con 1,62 nell’alto, tra gli altri 1,50 di Matteo Sovilla; anche il nostro velocista dell’anno, Emmanuel Osei Kwatreng  nella foto sotto, ha vinto la sua gara sugli 80m. con il buon tempo di 9”45; ottime peraltro le piazze d’onore di Luca Favero sui 60m. con 7”83; da primato trevigiano “allungato”, quella di Marco De Nadai, nel giavellotto da 600g. con 56,37, sei metri di miglioramento in pochissimi giorni, passando per i 53,24 di San Vito al Tagliamento e di Sara Brunato, che ha ripetuto il suo 1,51 nell’alto ragazze.

 kwarteng.jpg         boidi-luciano.jpg 

Posizione da podio, terzo posto, anche per i pesisti Silvia Marcon con 11,12 e per Luciano Boidi “esploso” con 15,54! nella foto sopra, su un podio vincitore.

Tanti i quarti posti con Alessandro Gigli, con il personale sui 2000m. in 6’05”28, con Andrea Gallina, 1,75 nell’alto, con Marco Brunato nel disco da 1,5 kg. con 33,87, con Jasmine Surian sugli 80hs. in 12”75, con la 4×100m. ragazzi in 52”33, protagonisti Guido Bressani, Zuccon, Francesco Simionato e Favero.

Proseguendo c’è la 4×100m. cadetti, 46”28, quinti con Francis Amon Kouassi, Leonardo Baù, Davide Marangon e Kwarteng; c’è Martina Zerbinati sesta, migliorata sugli 80m. fino a 10”58, Cristina Fantin solo 10”90, c’è Kevin Durigon sesto sui 600m. in 1’41”25 e c’è Alice Cazzolato con il suo primato personale nel giavellotto da 400g. sesta con 32,97; tra i virtuali finalisti anche Erica Lapaine, ottava sui 600m. in 1’45”80, Laura Ortolan, ottava nel peso da 3 kg. con 10,54 e la 4×100m. ragazze in 57”24.

Bene Matteo Bonora, decimo portatosi nei 100hs a 14”85; bene anche Anna Bonsembiante, nona con 9,82 nel peso da 3 kg.Tra gli altri c’erano Alessio Gobbo, 51,28 nel vortex, Davide Marangon che ha sostituito Lorenzo Bonafede, 5,54 nel lungo, Erica Venuti e Giulia Bianchini, 1,45 nell’alto e Francesca Dal Moro sui 60m. in 8”89.

Da sottolineare la bella vittoria di Giandomenico Sartor sugli 800m. nel buon tempo di 2’11”07! 

Tutti i risultati sul sito della Fidal Friuli-Venezia Giulia.

    

A CHIURO IL VENETO E’ TERZO

Cargnelli 11”03 Pellizzari 50”10 LauraCosta9’49”91 

A Chiuro, dove il Veneto ha conquistato il bronzo, piazzandosi terzo, alcuni nostri atleti hanno provato a tastare la loro condizione di forma in vista dei Campionati di società di fine mese, con risultati, direi, soddisfacenti; vedi Andrea Pellizzari sui 400m. quinto in 50”10, Laura Strati sui 100m. sesta in 12”40, Alessandro Marcon sui 110hs. quarto in 15”07, Flavia Severin nel peso, seconda con 13,78, Laura Costa vittoriosa sui 3000m. nella foto sotto,  con il tempo di 9’49”91, Viola assente e molto indietro Gaia Benincà, Marta Gasparetto nell’asta quarta con 3,40.

                                      costa-laura.jpg 

A parte, Marinella Maggiolo nella insolita veste di ostacolista, 15”40 sui 100hs e lo junior Manuel Cargnelli, su buoni ritmi nei 100m. ottavo in 11”03;  dignitosi i marciatori su distanze brevi ed inconsuete: Gianni Forner sui 3 km. ottavo in 13’51”94 e Silvia Da Re sui 2 km. quarta in 9’37”89.

In sordina Antonio Fent, nel giavellotto, 57,28 in chiave emiliana! 

I risultati completi sono sul sito della Fidal della Lombardia.

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Con Arese la Fidal non va veloce, ma solo di fretta. 

Scritto da Diego Cacchiarelli   
Venerdì 04 Settembre 2009 12:56

 Leggo con qualche ora di ritardo l’intervista di Andrea Buongiovanni ad Arese sulla Gazzetta dello Sport di ieri e stento a crederci. Mi dico che un presidente di una Federazione sportiva non può arrivare a dire certe cose…e invece le dice. Ci ho fatto sopra qualche riflessione e ho voluto metterle nero su bianco.

La prima sensazione che mi arriva dalla lettura del pezzo è quella di una persona che ha fretta, una fretta indiavolata. Frasi del tipo “è inutile insistere la dove in tempi medio-brevi non otterremo risultatio anchenel mezzofondo e nella maratona c’è poco da fare. Meglio investire con specialità con più possibilità” sono a dir poco sconcertanti. Lo sconcerto si fa angoscia se vado a rileggere l’intervista che Atleticanet ha fatto a Eddy Ottoz quando vi si legge ad esempio che “Quasi tutti gli atleti che hanno alimentato la squadra nazionale fino ai Giochi di Atene sono stati filtrati, pesati, misurati e valutati nel Club Italia del 1988 e del 1989. Uno per tutti Stefano Baldini”. Insomma un approccio esattamente opposto. Da una parte l’incondizionata ricerca di risultati nel breve, dall’altra la progettazione di un movimento per avere risultati nel tempo.Viene proprio da chiedersi se il signor Arese (a questo punto non mi sento di chiamarlo presidente) ha riflettuto sul fatto che curando l’immediato senza progettare il futuro, entro pochissimi anni non avremo azzurri di valore in ambito internazionale.

Insomma, se mi si passa il paragone, Arese gestisce la Fidal quasi come il proprietario di una macchina (ma lui non è il proprietario della Fidal) che sta per essere venduta. La utilizza al massimo, la tratta male, se ne frega di fargli la manutenzione perché tanto tra poco non sarà più la sua. Questo, coordinato al fatto che lo stesso Arese ha più volte detto che questo giro di presidenza sarà anche l’ultimo per lui ci porta a pensare che stia gestendo la Fidal più per se stesso che per gli atleti, per i tecnici, per gli appassionati e non ultimo…per il Coni!

Può il Coni permettersi di lasciare alla guida di una federazione un personaggio la cui urgenza di evitare personali brutte figure è anteposta agli interessi dei tesserati, della federazione stessa e del Coni?A nome di chi parla quando ha fa queste dichiarazioni? E’ il suo pensiero o il pensiero concordato e condiviso del consiglio federale? Che le medaglie abbiano un peso nessuno lo mette in dubbio e, proprio per questo motivo, va da se che questo genere di patrimonio non dovrebbe essere sprecato e sfruttato bensì curato, programmato e strategicamente accresciuto nel tempo. Altro che medio-breve termine!

Continuo a leggere e continuo a strabuzzare gli occhi. Cito testualmente: “abbiamo una serie di stelline in attesa di cittadinanza”. Ma scherziamo? Queste sono le meravigliose strategie per risollevare le sorti dell’atletica azzurra? Stelline in attesa di cittadinanza? Tralasciando l’infelicità del termine stellina che fa pensare più a una soubrette da esibire che a ragazzi e ragazze che fanno atletica…ma a parte questo, sono queste le soluzioni? Ancora fretta, tanta fretta.

Chiudo con un’ultima riflessione: essendo Arese il Presidente non sarebbe più corretto assumersi almeno formalmente e pubblicamente le responsabilità degli insuccessi? Al contrario, per ogni problema  Arese ha una scusa o al limite un responsabile che va punito. Sempre una grande mancanza d’eleganza che qualche volta sfiora il limite della pusillanimità.

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Clicca qui per scaricare l’articolo della Gazzetta dello Sport di Andrea Buongiovanni  

fonte: Gazzetta dello Sport - Andrea Buongiovanni